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Osservatorio su Cologno Monzese
29 maggio 2009
Milano, chi ha paura della commissione antimafia?

( Testo tratto da Micromega )

di Gianni Barbacetto

Quando, fra dieci o vent’anni, si racconterà la storia di questi strani tempi nella Milano che aspettava l’Expo, si dovrà spiegare che il consiglio comunale nel 2009 votò all’unanimità la costituzione di una commissione antimafia, poi la maggioranza ci ripensò, ne impedì il funzionamento e infine votò di nuovo, decretandone a maggioranza l’eutanasia. Questa commissione non s’ha da fare. Bocciata, lo stesso giorno in cui i giornali riportano la cronaca dell’ultimo morto ammazzato di mafia, davanti al Bar Quinto di Quarto Oggiaro.

Perché bocciata? Perché non ha poteri, è inutile - spiega il centrodestra. L’ha detto anche il prefetto. Ci sono già i magistrati e le forze di polizia: è compito loro indagare sulla mafia. Eppure c’è un precedente, anzi due: la commissione comunale antimafia presieduta dal professor Carlo Smuraglia nel 1990 fece un ottimo lavoro; la commissione sulla corruzione nel commercio presieduta dal professor Nando dalla Chiesa nel 1995 ebbe buoni risultati. Certo, magistratura e polizie fanno le indagini, mentre una commissione comunale non può avere poteri giudiziari d’inchiesta. Ma anche l’amministrazione pubblica può (anzi deve) avere un ruolo nel contrasto alle infiltrazioni mafiose: può monitorare le situazioni a rischio, può aumentare la trasparenza nelle procedure, può alzare barriere amministrative alle infiltrazioni dell’illegalità. La sola presenza di una palese, decisa e proclamata attività amministrativa antimafia darebbe coraggio ai funzionari onesti che si oppongono a procedure illegali e scoraggerebbe i deboli con la tentazione di cedere… I giudici arrivano a cose fatte, come il chirurgo che asporta l’organo malato; la politica e l’amministrazione possono (e devono) arrivare prima, prevenendo l’estendersi della malattia.
Ma la maggioranza che governa Palazzo Marino non l’ha capito, o non l’ha voluto. Forse teme che troppo parlar di mafia infanghi l’immagine della città, che deve mostrare solo il suo volto scintillante - moda, design, soldi e finanza - e tenere nascosto il suo lato oscuro, che esiste fin dai tempi di Sindona, fin dall’assassinio di Giorgio Ambrosoli, fin dall’insediamento nell’hinterland delle cosche calabresi. E oggi, dice il magistrato antimafia Vincenzo Macrì, «Milano è diventata la capitale della ‘Ndrangheta».

O forse la politica teme che l’antimafia diventi un’arma politica, brandita da una parte contro l’altra. Il centrodestra a Palazzo Marino teme che il centrosinistra impugni l’antimafia come una clava contro la maggioranza? Peccato, perché le organizzazioni criminali, a Palermo come a Napoli, a Reggio Calabria come a Milano, cercano sempre rapporti con la politica, a destra o a sinistra non importa: l’illegalità è generosamente bipartisan. Non sempre lo è il contrasto all’illegalità. Eppure l’antimafia non è né di destra né di sinistra. Certo, chi è al governo, a Roma come a Milano, ha più possibilità di essere assediato e infiltrato dagli uomini delle cosche. Ma proprio per questo sarebbe stato più bello e più forte che Pdl e Lega e Udc avessero puntato con chiarezza sulla commissione antimafia: avrebbero così tutelato non solo la città, ma anche i loro stessi partiti, dai rischi futuri di indagini che - Dio non voglia - dovessero finire per sfiorare qualche loro esponente. Avrebbero isolato preventivamente eventuali “mele marce” e avrebbero potuto dire ai cittadini: vedete? noi siamo dalla parte della legalità. Così finisce invece per prevalere una difesa a oltranza della politica, anche nelle sue espressioni meno difendibili. Difesa in nome dell’appartenenza, invece che in nome della legalità condivisa.

A questo punto tocca alla città: continui il lavoro morto prima di cominciare, costituisca una commissione antimafia, non di parte, non strumentale, non contro i partiti, ma realizzata con chi ci sta della politica e della pubblica amministrazione, della cultura e dell’economia. Il meglio di Milano è già pronto a impegnarsi.

POLITICA
26 maggio 2009
La longa manus delle cosche sulle elezioni comunali?


 Titolo de "Il Giorno" e comunicato stampa del sindaco, in una giustapposizione "mozzafiato".






COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO MARIO SOLDANO
 
 

SOLDANO SUL CASO VALLE: “SORPRESA E SCONCERTO PER QUANTO PUBBLICATO DALLA STAMPA. E’ OPPORTUNO PERO’ CHE VALLE FACCIA UN PASSO INDIETRO” 
 

Non appena abbiamo letto sul quotidiano “Il Manifesto” dei presunti precedenti penali di Leonardo Valle, abbiamo provveduto a effettuare delle opportune verifiche, nello spirito di trasparenza e di assoluto rispetto della legalità che contraddistingue la nostra coalizione, e nello spirito dell’ordine del giorno approvato in consiglio comunale all’unanimità sulla trasparenza dell’azione politica. Infatti la notizia ha destato grande sorpresa e sconcerto, dato che la richiesta fatta a tutte le liste che appoggiano la mia candidatura era di un’attenta e scrupolosa valutazione della situazione giudiziaria dei candidati”.

 
Queste le dichiarazioni di Mario Soldano all’indomani della pubblicazione di presunti precedenti penali di Leonardo Valle, candidato alle prossime elezioni comunali.

 
Dalle prime verifiche effettuate, Valle non risulterebbe avere attualmente pendenze con la giustizia – continua Soldano - In attesa però che si faccia completamente chiarezza sulla sua posizione chiedo alla lista dei Riformisti di invitare il candidato a fare un passo indietro e a rinunciare alla sua candidatura”. 
 
Cologno Monzese, 25 maggio 2009 

POLITICA
26 maggio 2009
Strumenti di governo e comunicazione: Il blog del Bettolino Freddo

Trovo necessario utilizzare la tecnologia per poter comunicare i progressi del governo del territorio. In tal senso, un blog può essere uno strumento giusto per seguire le vicende del proprio quartiere.
 
Il Blog del Bettolino Freddo si propone di fare proprio questo.





POLITICA
25 maggio 2009
Scrivi "Amigoni", barra il simbolo di Sinistra per Cologno Monzese




In due frasi, un candidato

Due frasi mi sono capitate (nelle orecchie, davanti agli occhi) in occasione della visita alla mostra su Fabrizio De André a Genova. Giungono in un momento di mia riflessione personale che dura da tempo e riescono a spiegare in maniera completa (questa è la forza della poesia espressa in musica) i motivi per cui mi candido alle prossime elezioni nel mio comune.

La prima frase è “(il bambino) guarda il muro e si guarda le mani” mi è arrivata – come dono e benedizione insieme - dal mio amico Mario che mi ha fatto ascoltare “Le storie di ieri” di Francesco De Gregori durante la lunga coda per entrare a Palazzo Ducale. Il testo parla di De Gregori quando era bambino e si conclude con la seguente strofa:

“E anche adesso è rimasta una scritta nera
sopra il muro davanti a casa mia
dice che il movimento vincerà
i nuovi capi hanno facce serene
e cravatte intonate alla camicia.

Ma il bambino nel cortile si è fermato
si è stancato di seguire aquiloni
si è seduto tra i ricordi vicini, rumori lontani,
guarda il muro e si guarda le mani”

In un mondo che si riempie di scritte nere e cravatte intonate alla camicia, di odio e di incomprensione, di ricerca di omogeneità e di sospetto, mi guardo le mani - benché non siano più quelle di un bambino ma quelle di un uomo - chiedendo a me stesso che cosa posso fare per opporsi al clima di paura ed affermare valori di giustizia sociale e solidarietà in cui credo. E la risposta sta nella partecipazione, nel guardare le mie mani e affermare che le posso usare per costruire un mondo migliore.

La seconda frase, letta su una parete della mostra, è “Cantavo quelli che coltivano la propria diversità con dignità e coraggio”.

Con essa Fabrizio De André spiega il significato di “Anime Salve”, album del 1996, e io la voglio usare per riaffermare che tutti gli uomini sono uguali, ciascuno con e nella propria diversità, e che ognuno parte dal suo vissuto e può contribuire alla formazione del mirabile mosaico umano. Un vecchio proverbio del Madagascar dice che tutti quelli che vivono sotto il cielo sono tessuti insieme come in un grande tappeto. Un tappeto fatto di diversità, peculiarità, impegno, dialogo e mani che lavorano.

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Abito a Cologno Monzese da quando sono nato. Dal 1971 al 1999 ho abitato in via Papa Giovanni XXIII. Dal 2000 vivo al Bettolino Freddo con la mia famiglia.

Mi candido nelle lista di “Sinistra per Cologno Monzese” che sostiene l’attuale sindaco Soldano nella sua ricandidatura per le prossime elezioni comunali. L’attuale sindaco ha fatto tanto - sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista dei principi fondamentali del vivere politico - ed ha aiutato Cologno Monzese a percepirsi come una comunità coesa e capace di esprimere valori sociali e morali.

Riporto qui due eventi significativi, testimonianze dell’attenzione umana e dell’operare politico del sindaco e della sua giunta: la visita a Cologno Monzese del Dalai Lama in data 8 dicembre 2007 e conferimento a Sua Santità della cittadinanza onoraria in un momento in cui in Italia nessuno lo voleva ricevere. Un piccolo gesto di una grande forza morale. E, secondo, più recente e ultimo ma non meno importante evento, l’aver guidato la battaglia di 144 comuni lombardi contro la privatizzazione dell’acqua.

Resta molto da fare ma sono convinto che con l’attuale sindaco si possa dialogare in maniera costruttiva per cercare le soluzioni ai problemi che ci sono nella nostra città.

Dal punto di vista di far crescere il bene comune per valorizzare il territorio della città in cui viviamo.

Dal punto di vista di difesa dei più deboli: gli immigrati (ancora troppo poco integrati nel tessuto sociale); le persone che hanno perso o perderanno posti di lavoro; chiunque si trovi ad essere in difficoltà. Sono convinto che in tempi duri come questi si debba partecipare tutti con grande cuore e solidarietà perché nessuno resti indietro.

Il mio impegno personale sarà dedicato a:

- Integrazione del quartiere del Bettolino con la restante parte della città anche grazie al progetto di copertura della tangenziale che aprirà un canale più ampio dell’attuale “ponte-strettoia” sul fiume di macchine;

- Trasparenza e coerenza politica e sociale nelle decisioni della giunta;

- Difesa della cosa pubblica da chi se ne vuole appropriare per proprio tornaconto

Inoltre, come scenario di riferimento, perseguirò la serie di punti elencati qui sotto che sono la “rielaborazione personale” dei punti programmatici del movimento politico in cui ho deciso di presentarmi: acqua pubblica, espansione del verde urbano, ampliamento della Biblioteca Comunale e delle attività ad essa connesse, integrazione di tutte le espressioni umane nel tessuto sociale, piano di trasporti pubblici con mezzi non inquinanti e linee per collegare il centro alla periferie, obiettivo Rifiuti Zero, efficienza energetica degli edifici, sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, incentivo alle produzioni locali.

Il bambino guarda il muro e si guarda le mani” e intanto spera che con l’opera delle sue mani possa costruire la pace.




Se volete comunicare con me i miei recapiti sono i seguenti:

e-mail:       fnz.amigoni@gmail.com 
twitter:      http://twitter.com/franz_amigoni

ECONOMIA
29 aprile 2009
Quello che i certificati non dicono... Cologno Monzese

 Gli strumenti attualmente in uso sembrano essere insufficienti per arginare il fenomeno della malavita. Questo getta ombre inquietanti sulle attività economiche di una comunità cittadina ai margini dell'Expo 2015.

O no?




( Titolo preso dal Giorno sezione Sesto-Cinisello e Milano Nord del 29.04.2009 )
ECONOMIA
28 aprile 2009
Casalesi e Sale Bingo

    La DDA di Napoli ha disposto il sequestro delle sale bingo di Cologno Monzese, Cernusco Sul Naviglio e viale Zara a Milano perchè ritenute centrali del riciclaggio del denaro sporco del clan camorrista dei casalesi.

POLITICA
24 aprile 2009
25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE
 



"Libertà l'ho vista ogni volta che ho suonato"

 

 

VENERDI ' 24 APRILE, ore 21
In occasione del 64° anniversario della Liberazione RENATO FRANCHI e l'ORCHESTRA DEL SUONATORE JONES presentano presso il Cineteatro di via Volta:

"LIBERTA' L'HO VISTA OGNI VOLTA CHE HO SUONATO"
Guerra e Resistenza nella canzone d'autore

Un repertorio di brani dei più importanti cantautori, quali Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Enzo Jannacci, Ivano Fossati... alternati a brani storici, legati alla Resistenza.

INGRESSO LIBERO
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SABATO 25 APRILE
l'Amministrazione invita tutti i cittadini a partecipare ai cortei con alzabandiera e deposizione delle corone ai monumenti dei caduti, in via Toti (San Maurizio al Lambro) alle ore 9.30 e in piazza Aldo Moro (Cologno zona centro) alle ore 10.30. Saranno presenti il Sindaco Mario Soldano ed i Rappresentanti A.N.P.I..
_______________________________

DOMENICA 26 APRILE
Gita sociale a
MONTAGNANA in Provincia di Padova
(organizzata dall'Associazione Nazionale Partigiani Italiani)

(Vedi dettagli allegati)
_______________________________

MARTEDI' 28 APRILE, ore 21
Presso la Sala Pertini di Villa Casati, lettura scenica di

"BELLA CIAO!" - brani tratti dal DIARIO PARTIGIANO di ADA GOBETTI

con Anna Maria Monzani e Vittorio Ferrari e sottofondo musicale scelto da Giuliana Bramati (Amici della Biblioteca).

INGRESSO LIBERO


POLITICA
15 aprile 2009
Il progetto per Cologno Monzese lo scriviamo insieme

 Tre incontri pubblici con il sindaco Mario Soldano.

SOCIETA'
6 aprile 2009
3:32

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POLITICA
3 aprile 2009
Il sindaco Mario Soldano incontra i cittadini di Cologno Monzese

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